venerdì 1 agosto 2014

Etra, sempre Etra, fortissimamente Etra



Consiglio comunale del 31 luglio, sintesi dei lavori, 1





"Intervengo questa sera con un po’ di disagio: mentre a poche centinaia di chilometri da noi si sta consumando una tragedia umanitaria senza proporzioni, da parte di uno stato, che dimenticando le sue origini e le motivazioni delle sue origini, si fa aguzzino e perde la sua identità morale e religiosa, uno stato fragorosamente sostenuto da una controparte altrettanto integralista e fanatica, che fa dei morti civili la propria ragione di esistenza. Se si pensa che andando ancora un po’ più in là a est, intere popolazioni cristiane e musulmane vengono sradicate dalla propria terra da fanatici ancora più fanatici di quelli citati prima, diventa difficile occuparsi dei fatterelli locali. Ma questo è il nostro dovere qui e ora: fare gli interessi dei cittadini di Mestrino, sia di quelli che qua sono rappresentati sia di quella maggioranza che non ha ritenuto nessuno dei presenti degno della propria fiducia.
Allora occupiamoci, pure, anche se a malincuore, dei bidoni, quelli materiali della spazzatura e quelli metaforici, che saranno i grandi protagonisti della serata.
Iniziamo dal primo bidone, anche questo reale e metaforico al tempo stesso."

Ho voluto iniziare con queste parole il mio intervento su ETRA, sia perchè erano appena arrivate le ultime notizie delle stragi di civili da GAza, sia perchè dedicare 4 ore solo ai rifiuti non è propriamente edificante..
Ma veniamo al seguito. Il consiglio con un ordine del giorno ruotante tutto intorno ai rifiuti e alle relative tasse, si è protratto per 4 ore e mezza. Quasi metà del tempo è stato riempito dal dott. Svegliado, il manager etico, che si fa perdonare per la sua competenza il peccato originale berlusconiano, invitato in soccorso dell'amministrazione comunale, per sostenere il prolungamento sino al 2033 dell'affidamento dell'igiene ambientale (scoasse) in house providing (fasso da mi mi soeo) a ETRA.

Brillante la presentazione, fluente l'eloquio, appassionata la difesa del pubblico contro il privato. Niente da eccepire, ETRA non è un carrozzone mangiasoldi e inefficiente e assicura un discreto, a volte buono, livello di servizi. Ma poichè Il sistema "in house" permette di aggirare, del tutto legalmente, il sistema delle gare di appalto, la garanzia dei minori costi possibili, ovviamente non c'è.  Anche Confindustria, dal punto di vista di chi persegue la libera concorrenza, nel recente workshop organizzato a Padova ha contestato il sistema.
Nel mio intervento di ieri sera mi sono servito  di quanto sostenuto dal prof. Jacopo Bercelli a sostegno delle tesi di Confindustria, come strumento per porre delle domande all'illustre ospite.
Niente da fare, la questione ha causato l'unica caduta di stile del dott. Svegliado, che ha dovuto concludere:  "la mia parola contro la sua".

Ovviamente alla domanda diretta "ma perchè ci tiene tanto al 2033?" nessuna risposta, ma é evidente a tutti che la questione era di vitale importanza per ETRA, prima per arrivare ad una  definizione favorevole degli ATO (ambiti territoriali omogenei) e per il prossimo futuro per arrivare alla definizione altrettanto favorevole degli organi di bacino. Per l'abile esperto di marketing, oltre che efficiente manager, dott. Svegliado, arrivare a questi appuntamenti con il piatto colmo di consensi è sicuramente un buon viatico per futuri incarichi. (segue)





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